L'origine storica del borlengo risale al tardo medioevo, quando per far fronte alla carenza di farina si usava aggiungere una maggiore quantità di acqua all'impasto del pane. Nasceva coś una sorta di cialda sottilissima e trasparente, quasi un cibo per burla, da cui il nome attuale "borlengo" (in dialetto burlang o burleng).

La ricetta attuale, indicata nel disciplinare, oltre agli ingredienti per la "colla" composta di farina, acqua e sale, prevede l'uso facoltativo di uova e un condimento (cunza o concia) preparato con lardo e/o pancetta, aglio e rosmarino, a cui va aggiunta una spolverata di Parmigiano Reggiano.

Una ricetta semplice che richiede peṛ una grande abilità nella cottura, da effettuarsi su una larga padella in rame stagnato chiamata "sole".

Un'abilità che è oggi possibile apprendere presso la Scuola Internazionale del Borlengo della Pro Loco di Guiglia. E proprio a Guiglia dal 1967 si svolge annualmente la Sagra del Borlengo.